
Nome: gianluca bedini
DISCLAIMER: Tutto quello da me detto, scritto o fatto in questo contesto è da ritenersi esclusivamente espressione della mia esclusiva opinione personale, pertanto nessuno (persone, raggruppamenti, enti o istituzioni, siano esse civili, religiose o militari) deve ritenersi in qualsiasi modo offeso, ne tantomeno sentirsi autorizzato a ipotizzare nelle mie parole o nelle mie azioni alcuna volontà diffamatoria nei confronti di chicchessia.
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Andate sul sito www.edizionimontag.com c’è la possibilità di acquistare il libro “tutti i colori dei bambini”.
Si tratta di un’antologia di testi di autori vari, tra i quali figuro anche io.
Il 50% del prezzo di copertina, ovverosia la metà di 18 euri, che in altre parole è 9 euri precisi, verrà devoluto alla Lega del Filo d’Oro!
Ecco la copertina del libro:
Eualà! Siore e siori,
è con piacere che vi annuncio l’uscita dell’antologia “Pace. I grandi temi della poesia” che ha il grandissimo pregio di contenere una poesiola scritta da me medesimo.
Il volume è edito da Perrone Lab (Giulio Perrone Editore) e quindi, per ulteriori informazioni (o al limite anche per acquistarne un centinaio di copie), date un’occhiata al sito www.giulioperroneditore.it
Qui sotto la copertina.

Beh… in caso interessi a qualcuno ho cambiato lavoro: dalle api sono tornato agli uccelli. Da ieri sono ufficialmente parte integrante del Centro per il Recupero degli Uccelli Marini e Acquatici di Livorno. E sempre in caso interessi a qualcuno, ci fanno comodo soldi e volontari!!!
Per coronare questo annuncio, una foto d’epoca che mi ritrae con una spatola in mano, scattata ai tempi del mio servizio civile quando il centro era ancora ospitato dal Parterre (adesso siamo al Cisternino in via delle sorgenti)

Questo post ha la funzione di comunicare al mondo intero che finalmente mi sono fatto tre giorni di ferie, durante i quali, alle ore 17.00 circa di domenica 27 aprile 2008, in prossimità dell’oasi di Punte Alberete (in Comacchioland) mentre da un’altana sponsorizzata da una nota marca di macchine fotografiche stavo guardando un gruppo di spatole con il binocolo… ho visto un ibis sacro!!!
In verità non è la prima volta che lo vedo… qualche anno fa ne ha svernato uno vicino a casa mia, ma era sempre così lontano che anche con il binocolo lo riconoscevo come ibis solo perché mi avevano assicurato che lo era. Questo di domenica invece ha fatto una cosa incredibile: si è alzato in volo ed è passato vicinissimo all’altana su cui stavo io. Impossibile confondersi!
Purtroppo non sono riuscito a fotografarlo, anche perché ultimamente giro armato solo di una semi-inutile digitalina del cavolo, quindi accontentatevi di questa foto d’ambiente.

Ma sì… quasi quasi posto questo video in cui si vede uno squilibrato (che si è presentato ad una trasmissione televisiva spacciandosi per me medesimo) che mostra una delle differenze tra api e vespe simulando le diverse reazione tipiche alle punture di entrambi gli imenotteri in questione…
Un paio di gru cenerine si sono fermate nei campi vicino a casa mia, ne do notizia solo che sono certo che se ne sono andate perché nonostante siano animali protetti, è meglio non stuzzicare le menti di possessori di armi da fuoco.
Per chi pensasse che sono il solito pessimista… purtroppo si tratta di esperienze vissute: la foto che pubblico è stata scattata quando facevo il servizio civile in un centro di recupero per gli uccelli… e credo che parli da sola.

Naturalisti toscani,
è oggi disponibile il libro degli atti del secondo Congresso di Scienze Naturali
della Regione Toscana “Codice Armonico” che si sta svolgendo a Castello Pasquini (Castigliocello – LI) dal 13 al 15 marzo. Ulteriori informazioni su: http://musrosi.org/sitoCongresso2008/
so che per i non addetti ai lavori magari questa notizia potrebbe anche essere poco interessante, ma sono coautore di un mirabolante articolo sull’impollinazione dell’olivo: “Possibile attività pronuba svolta dall’ape (Apis mellifera: Hymenoptera, Apoidea) nell’impollinazione dell’olivo (Olea europaea)”
E a proposito di olivo… ecco la foto di un fiore visto da molto vicino.

Non è che abbia tanta voglia di commentare…
Il mio primo giorno in un cantiere navale (una decina di anni fa) come aiuto tubista mi ha fatto vedere una realtà che fatico ancora oggi a credere possibile.
Preso in giro da tutti, colleghi e capi, perché ero l’unico in tutto il cantiere che indossava un casco protettivo (OBBLIGATORIO).
Oggi almeno il casco è diventato VERAMENTE obbligatorio, ma non basta ancora…
Mi limito a postare una mia vecchia poesia mai pubblicata.
Nel fioco luminar dei lampadini
tra le strida laceranti della mola
ed il soffio ferino del cannello
tuonava rabbiosa una bestemmia
Dio senza cuore vieni a vedere
la gente che soffre in questo cantiere
Supino sul gelido metallo,
sbarrando gli occhi verso un cielo assente
nascosto da lamiere, celato dal dolore,
giaceva furibondo il carpentiere
Recluso in un oscuro doppiofondo,
volato giù dal ponte superiore.
Tremante in una pozza
di acqua merda e sangue
cercava la presenza del Signore.
Dio latitante vieni a cercare
le mie ossa rotte tra queste lamiere.
Il mesto muggir della sirena
che vigila il passare delle ore,
saluta il turno vecchio,
schernisce quello nuovo.
Cambiando sfumatura ogni rumore
stride più acuta la mola sul metallo,
e viperino soffia il verso del cannello,
mentre vibrando in ogni paratia
cupi risuonano la mazza ed il martello
Dio criminale vieni a vedere
tuo figlio che muore in questo cantiere.
Mi ha appena scritto la mia carissima amica Emmanuelle Guêpiére raccontandomi di avere scritto tempo fa un libricino piccino picciò in risposta ad un altro libricino piccino picciò di un noto Autore francese che inizialmente lo aveva pubblicato sulle pagine di Le Monde come lettera alla sua fidanzata.
Partendo dal presupposto che A VOLTE uno scritto che può sembrare erotico alle persone che ne sono coinvolte emotivamente, in realtà agli occhi di altre si rivela essere una pacchianata… Emmanuelle Guêpiére ha scritto un pezzo volutamente pacchiano (e volgare) per verificare se questo, rispetto al racconto originale, potesse avere agli occhi del pubblico, almeno il pregio di avere una piccola dose di umorismo (se pure non del tipo più sottile).
La mia amica Emmanuelle dopo avere girato molti editori (che le hanno risposto picche per la brevità del racconto e non per demerito) ha deciso di tirare fuori dal cassetto questa sua parodia, impreziosita da una postfazione di Isolina von Stanich, e farla girare in rete affinché chi vuole possa leggerlo tranquillamente.
Ovviamente il tutto in modo gratuito…
Quello che vi chiede, sempre che ne abbiate la voglia o il tempo, è di commentare il suo lavoro su questo post e continuare a fare girare il racconto nella cerchia delle vostre amicizie…
Un’ultima cosa prima di scaricare il suo scritto:
ATTENZIONE: in questo racconto sono presenti scene di sesso esplicito descritte in maniera ancora più esplicita, per cui la sua lettura potrebbe risultare offensiva ad alcuni ed è pertanto consigliato ad un solo pubblico adulto.
La notizia che il Prozac (come gli altri ansiolitici e antidepressivi) non funziona ti ha turbato?
Probabilmente sei affetto dalla nuova (grave) malattia che abbiamo appena inventato: si tratta della S. D. S. C. D. A. S. C. I. P. È. S. U. F. (Sindrome Da Shock Causato Dall’Aver Saputo Che Il Prozac È Solo Una Fregatura).
Non sei il solo: sono affette da questa (gravissima) malattia di carattere ansioso & depressivo tutte le persone che fino ad oggi utilizzavano ansiolitici e/o antidepressivi!
Ma purtroppo non finisce qui: nostri studi clinici hanno dimostrato che tale (molto gravissima) malattia è addirittura molto contagiosissima.
Le prime persone a rischio di contrarre la (più che molto gravissima) malattia sono i parenti di coloro che ne sono affetti, i loro colleghi di lavoro, i semplici conoscenti, e anche gli sconosciuti che scambino casualmente con i pazienti anche solo un paio di frasi di carattere climatico.
Come curare o prevenire questa (più che molto gravissimissima) malattia?
È molto semplice: comprate e ingerite tutti i farmaci di cui ancora vi fidate (ricordando che quelli di marca hanno la tendenza a funzionare moltissimo meglio di quelli generici che costano meno). Se pensate che ancora questi potrebbero non bastare fatevene consigliare altri dal vostro medico (o anche da amici e parenti e conoscenti) e correte ad acquistarli e assumeteli al più presto).
La situazione è veramente molto allarmante, ma non temete! Nei prossimi giorni immetteremo sul mercato altri farmaci più funzionali e più potenti. I prodotti sono già quasi pronti per essere spediti alle farmacie… mancano solo gli ultimi accorgimenti come dei bei nomi di fantasia che possano essere gia di per sé molto rassicuranti… I nostri dipendenti all’ufficio marketing ci stanno lavorando sopra alacremente.
Attendete fiduciosi e nel frattempo non smettete di fare prevenzione! Saccheggiate le vostre farmacie di fiducia!